“Blitz” degli agricoltori apuani in Regione. Troppi danni dagli animali selvatici all’agricoltura: ora basta. Cosi Coldiretti è passata dalle parole ai fatti portando fino a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza, una delegazione di rappresentanti della principale organizzazione agricola e dai rappresentanti degli Ambiti Territoriale di Caccia. Secondo Coldiretti sono 450 mila gli esemplari a “piede libero”, il 70% sono cinghiali, che devastano campi coltivati, azzera le produzioni, stermina gli allevamenti, mette a repentaglio la sicurezza stessa dei cittadini e crea conseguenze devastanti anche sull’ambiente contribuendo all’impoverimento della fauna e della flora del bosco e del sottobosco. Insufficienti gli abbattimenti da parte del mondo venatorio che nel 2013 che sono stati, solo per i cinghiali, 2.932 (fonte ATC) a fronte di 4.568 capi assegnati. In crescita anche i danni, circa 100 mila euro di cui oltre 40 mila alle aziende vitivinicole. Troppo pochi gli abbattimenti – in questo caso dei cinghiali che rappresentano la specie più invadente e nociva - per “contrastare” un esercito difficile da censire e da controllare. Insomma gli agricoltori dicono basta e chiedono misure immediate e importanti per contenere le ripercussioni di popolazioni ormai fuori controllo. Ad accompgnare il Presidente Regionale, Tulio Marcelli i vertici provinciali di Coldiretti che hanno incontrato il neo Assessore all’Agricoltura, Marco Remaschi e il capo della Segreteria del Presidente, Ledo Gori: “Purtroppo è l’ennesima volta che denunciamo una situazione non più sostenibile per il mondo agricolo. – analizza Vincenzo Tongiani, Presidente Provinciale Coldiretti – e siamo anche stanchi di farlo periodicamente. In Lunigiana, ma sempre pià anche sulla montagna massese, i danni hanno riflessi ancora più gravi, perché quello che va perduto non è solo il prodotto ma anche il valore che esso acquisterebbe nelle fasi di trasformazione e commercializzazione. A rischio – spiegato ancora - non c’è solo il reddito delle imprese agricole ma anche la sicurezza delle aree rurali e periurbane e non mancano neppure le preoccupazione sul profilo sanitario con il rischio di contagi degli animali allevati”.
Il blitz è stato l’occasione per consegnare, al neo assessore, il documento con le proposte in materia di danni alla fauna selvatica “raccolto” dalla neo amministrazione che ha assicurato “attenzione nei confronti di una criticità per il settore agricolo inserito anche nei 25 punti del programma elettorale di Rossi”: “Incassiamo la disponibilità ma vigiliamo sulle azioni future. Di fronte al moltiplicarsi delle devastazioni causate dagli ungulati, agli attacchi agli allevamenti e al moltiplicarsi degli eventi provocati da corvi, cinghiali e altri animali, gli agricoltori della Coldiretti chiedono una riforma della disciplina che garantisca l’indispensabile presenza delle aziende agricole a tutela del territorio. Dobbiamo trovare – prosegue Maurizio Fantini, Direttore Provinciale Coldiretti - una soluzione immediata, urgente, straordinaria. I danni alle colture agrarie e agli allevamenti sono ormai in proporzioni tanto rilevanti – conclude – da rendere insufficiente l’accantonamento delle risorse finanziarie regionali, così che occorre rivedere le modalità di distribuzione delle risorse nazionali e regionali al fine di garantire i fondi necessari per coprire i danni stimati”.
12 Luglio 2015
UNGULATI: BLITZ AGRICOLTORI APUANI IN REGIONE, AZIENDE VITIVINICOLE LE PIU’ DANNEGGIATE