Il percorso avviato con il Patto di Via Cavour, nato dalla grande mobilitazione di Coldiretti Toscana davanti al Consiglio regionale nel febbraio scorso, per chiedere risposte alle principali emergenze del comparto agricolo, sta producendo i primi risultati concreti. Tra questi figurano l’impegno al finanziamento regionale integrativo alle assicurazioni agevolate, le misure contenute nella legge Omnibus e l’approdo in Aula del nuovo Piano Faunistico Venatorio, la cui discussione è iniziata oggi.
È questo il messaggio emerso dall’Assemblea regionale di Coldiretti Toscana dal titolo “Un anno insieme”, che ha riunito all’Auditorium del Duomo di Firenze i quadri dirigenti dell’organizzazione, guidati dalla presidente Letizia Cesani e dal direttore regionale Angelo Corsetti, insieme ad oltre 400 imprenditori agricoli e ai rappresentanti delle istituzioni regionali. Ai lavori hanno preso parte il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore all’Agricoltura Leonardo Marras, la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, la presidente della Seconda Commissione Attività produttive Brenda Barnini, insieme ai consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione.
A cinque mesi dal Patto di Via Cavour, nato dalla mobilitazione di Coldiretti Toscana e dal confronto aperto con la nuova Giunta regionale nei suoi primi cento giorni di attività, arrivano i primi risultati concreti, ma resta ancora aperta la partita decisiva per dare risposte strutturali alle imprese agricole.
La priorità assoluta è l’approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio. Gli ungulati e la fauna selvatica continuano a devastare coltivazioni, raccolti e reddito delle aziende agricole, mentre la diffusione della Peste Suina Africana rende ormai improcrastinabile uno strumento moderno ed efficace di gestione del territorio. Coldiretti Toscana auspica che il confronto avviato oggi in Aula si concluda rapidamente con l’approvazione del Piano, dando atto a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, del lavoro svolto in Commissione che ha consentito l’approdo del provvedimento in Consiglio regionale. Chi dovesse ostacolare una risposta che il mondo agricolo attende da anni - incalza Coldiretti Toscana - dovrà assumersene fino in fondo la responsabilità politica.
Accanto al Piano Faunistico Venatorio, Coldiretti Toscana chiede di accelerare sulle altre emergenze che mettono a rischio il futuro delle imprese. È necessario attivare rapidamente un tavolo regionale permanente dedicato alle filiere in crisi, da quella dei cereali alla tutela dell’olio italiano contro contraffazioni, speculazioni e pratiche come la miscelazione, fino al rilancio della zootecnia da latte e da carne, del comparto vitivinicolo.
Sul tema della PSA è stato ribadito l’apprezzamento per la nomina del Commissario e la costituzione della cabina di regia, chiedendo a questo nuovo strumento operativo l’immediata attività con azioni incisive.
Sul grano Coldiretti ribadisce con forza che agli agricoltori debba essere riconosciuto un prezzo equo, capace di coprire i costi di produzione e garantire redditività alle imprese. Le pratiche commerciali che comprimono i prezzi lungo la filiera finiscono per mettere in ginocchio le aziende agricole, alimentando fenomeni distorsivi e favorendo condizioni che possono aprire la strada anche allo sfruttamento del lavoro. Una filiera può definirsi davvero etica solo se riconosce il giusto valore a chi produce.
Tra i risultati già raggiunti figura la proposta di finanziamento regionale integrativo alle assicurazioni agevolate, una misura innovativa che rafforza gli strumenti di gestione del rischio e sostiene le imprese agricole di fronte agli effetti sempre più frequenti dei cambiamenti climatici. Un ulteriore tassello è rappresentato dalla legge Omnibus, che recepisce alcune delle richieste avanzate da Coldiretti Toscana tra cui la limitazione nella ristorazione collettiva dell’utilizzo di prodotti ultra processati e ultra trasformati e conferma la volontà della Regione di proseguire in un confronto costruttivo con il mondo agricolo.
“L’agricoltura non chiede assistenza, ma strumenti per competere, investire e creare valore. Servono risorse immediate che arrivino rapidamente alle imprese, senza rimanere bloccate nei percorsi burocratici. Chiediamo investimenti per costruire una filiera etica nella quale il valore venga distribuito equamente dal campo alla tavola. Rinnoviamo oggi il Patto di Via Cavour, ma alziamo l’asticella: il mondo agricolo ha bisogno di risposte rapide, coraggiose e strutturali per difendere il lavoro delle imprese e il futuro dell’agricoltura toscana”, ha dichiarato la presidente di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani.
L’Assemblea regionale ha confermato come il Patto di Via Cavour rappresenti molto più di un accordo: è un metodo di lavoro fondato sull’ascolto dei territori, sul confronto istituzionale e sulla condivisione degli obiettivi. Un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo - conclude Coldiretti Toscana - di trasformare le richieste delle imprese agricole in interventi concreti e di costruire, insieme alle istituzioni regionali, un’agricoltura sempre più competitiva, sostenibile ed equa.