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6 Dicembre 2015
MASSA: 7MILA ETTARI DIVORATI DA CEMENTO IN PROVINCIA DI MASSA CARRARA, GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO NEL SEGNO TUTELA TERRITORIO ED IDENTITA’

“Il nostro è un territorio fragile: si è costruito troppo in questi cinquant’anni. I canali sono diventati strade che quando piove quei canali tornano ad essere strade d’acqua. La colpa è di tutti. Di chi lo ha permesso, di chi lo ha accettato. Ognuno di noi deve assumersi le proprie responsabilità”: è il messaggio di Vincenzo Tongiani, Presidente Coldiretti Massa Carrara in occasione della 65esima giornata del Ringraziamento che si è tenuta domenica 6 dicembre al Santuario della Madonna degli Uliveti a Massa. Insieme a lui il Direttore, Maurizio Fantini. All’invito di Coldiretti hanno risposto le istituzioni, Alessandro Volpi, Sindaco di Massa, l’assessore Gabriele Carioli, il consigliere regionale, Giacomo Bugliani, le autorità militari. Bella e calda la coreografia con la parata di trattori che in colonna sfilano fino in Piazza Betti e la benedizione dei prodotti della terra portati fin sotto l’altare dai coltivatori e dai loro figli in segno di gratitudine e rispetto, la santa messa officiata da Don Giorgio Introvigne accompagnata da una lettera dell’Vescovo Giovanni Santucci impegnato nella visita pastorale, ma ancora più importanti sono stati gli spunti che in un santuario stracolmo, Coldiretti ha voluto lanciare leggendo l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, che invita tutti gli uomini che abitano la terra alla “cura della casa comune”. In Provincia di Massa Carrara, secondo l’ultimo rapporto Ispra analizzato da Coldiretti, il case, strade, capannoni hanno già occupato quasi 7mila ettari di suolo, il 6% della superficie complessiva. Un trend in linea con quello regionale ma aggravato dalla periodicità delle alluvioni e dall’incredibile frequenza di eventi calamitosi che hanno colpito tutto il territorio, da Massa alla Lunigiana. “Per proteggere il territorio ed i cittadini – ha detto - occorre partire difendendo il nostro patrimonio agricolo e la disponibilità di terra fertile dall’avanzare della cementificazione nelle città e dall’abbandono nelle aree marginali”. Coldiretti ha elogiato e ringraziato i coltivatori per il lavoro quotidiano che portano avanti che non è solo produrre cibo, è tutelare la biodiversità e l’ambiente: “dietro ogni prodotto – ha proseguito - c’è il sudore, il sacrificio, la costanza delle persone che con difficoltà li coltivano o allevano”. C’è stato spazio per una riflessione anche sul terrorismo e sui gravi fatti di Parigi ma anche per chiamare in causa il triste primato delle slot-machine per la provincia apuana. Tra le curiosità la presenza dei Cavalieri delle Apuane a dorso d’asino dalla vicina Montignoso per festeggiare con gli agricoltori la giornata.

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