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1 Novembre 2010
MALTEMPO: AGRICOLTURA KO, DA FACE BOOK PROPOSTA BLOCCO TRAFFICO CON TRATTORI

“Mi sto ancora riprendendo dagli allagamenti del 95’, e non so se riuscirò a rialzarmi dopo questo nuovo colpo per la mia attività. Ho dovuto vendere delle proprietà per risollevare l’azienda, ma questa volta è ancora peggio”. C’è tutto lo sgomento, lo sconforto e il dolore di anni di lavoro nelle parole di Pietro Attolini, giovane agricoltore di Via Arezzo che si è visto portare via dall’acqua, che ha allagato le sue serre – in tutto 5 mila metri quadrati – 50 mila stelle di natale, 25 mila ciclamini e 8 mila primule. Intorno ai 100 mila euro il danno stimato. Un danno che ora pesa come un macigno: “Da anni sto cercando di riprendermi dal colpo inflitto nel ’95 – racconta mentre tenta di salvare il salvabile – per ripartire sono stato costretto a vendere anche delle proprietà immobiliari della mia famiglia. Questa è una catastrofe”. Nelle sue serre, a confine tra Via Arezzo e Via Pandolfino, un reticolo di canali che si sono trasformati in un lago artificiale allagando tutto. A poche decine di metri c’è il Foscalino.
E’ tutta la zona della costa, da Via Fescione fino al Viale Roma, al di sotto dell’autostrada, ad essere esplosa. E’ il triste approssimativo bilancio della Coldiretti Provinciale
che per tutta la giornata di ieri ha monitorato le strade e proceduto a diversi sopralluoghi.
In Via Magliano la strada è ancora chiusa e non si contano più le cantine allagate. In Via dei Loghi l’acqua è alta 50 centimetri e i canali che costeggiano la strada non esistono più. Quasi impossibile percorrerla. Sulla strada e nelle serre abitanti e agricoltori cercano di difendere quello che possono con pompe e con secchi. In quella strada c’è un maneggio dove il fango rende impossibile ai cavalli muoversi, e un’altra giovane azienda agricola frutto dell’investimento e del lavoro di una nuova generazione di agricoltori. Proprio mentre stava tentando di alzare le barricate lo stop. Troppa l’acqua, e impossibile intervenire: perse due serre di ortaggi. In Via Pandolfino l’azienda di Domenica Tassi non ha praticamente più nulla da raccogliere. Insalata, zucchine e le verdure di stagioni da buttare. Stagione già finita. “Ogni volta siamo costretti a subire pioggia e allagamenti – fanno sapere da Face Book alcuni agricoltori che hanno commentato le varie notizie – Ci siamo rotti  di spendere soldi per i raccolti e basta un po’ di pioggia per mandare a monte il raccolto. Ci vuole un blocco stradale con i trattori nel centro città per farci ascoltare?”.

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