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7 Febbraio 2024
INSETTI ALIENI: A MASSA PRIMA CLASSE IN ITALIA A PARTECIPARE A MONITORAGGIO ATTIVO PER CATTURARE REGINA VESPA VELUTINA

E’ caccia alla regina della Vespa Velutina. Una classe di una scuola di Massa, la seconda F dell’Istituto Comprensivo Staffetti, sarà la prima in Italia a partecipare al monitoraggio attivo per contrastare la diffusione del calabrone asiatico che minaccia la nostra agricoltura e la nostra biodiversità. I venti studenti della scuola del capoluogo, insieme alle loro insegnanti e alla dirigente dell’Istituto, entrano a fare parte della rete di sentinelle del progetto di Coldiretti Massa Carrara e Toscana Miele con il patrocinio del Comune di Massa per arginare la presenza di questo temibile insetto alieno che uccide senza scrupoli le nostre api fondamentali per l’impollinazione di fiori e agricoltura. Le armi per contrare l’invasione? Delle semplici trappole, le Tap-Trap, composta da uno speciale tappo e da una bottiglia di plastica, da posizionare all’esterno in giardini e balconi riempite di una sostanza naturale che attira le vespe velutine e si spera anche la regina, testa e cuore degli alveari alieni. Le trappole, insieme alle bottiglie messe a disposizione da Fonteviva, sono state distribuite agli studenti nell’ambito delle attività del progetto “Curiosi per Natura. Lo Sviluppo sostenibile e l'Educazione alimentare” promosso da Donne Impresa Coldiretti Massa Carrara dalla delegata provinciale Lorena Ferrari e della segretaria del movimento delle imprenditrici agricole, Manuela Argilla insieme al vice sindaco del Comune di Massa, Andrea Cella.

“Gli studenti della Staffetti sono stati coinvolti nel monitoraggio attraverso le attività del progetto didattico che da due anni stiamo portando nelle scuole per educare gli studenti ad una sana alimentazione, al rispetto dell’ambiente e alla salvaguardia della biodiversità. Solo quest’anno coinvolgeremo 70 classi e oltre mille bambini di ogni scuola di ordine e grado della provincia. – spiega la delegata di Donne Impresa, Lorena Ferrari – L’obiettivo del monitoraggio è arrivare a coinvolgere, solo nel Comune di Massa, 400 cittadini entro la fine di questo anno. Gli studenti della Staffetti entrano a far parte della rete di sentinelle che avrà il compito di aiutarci a monitorare la presenza di questo insetto che non apparteneva, fino ad oggi al nostro ecosistema e che sta creando molte preoccupazione ai nostri apicoltori che sono la prima linea di difesa. Più regine riusciamo a catturare meno colonie e meno nidi nasceranno”. Il progetto di monitoraggio era stato presentato ufficialmente durante la festa di San Francesco, patrono di Massa. A catturare l’attenzione e la curiosità dei visitatori della fiera era stato uno dei nidi trovati e neutralizzato dalla task force anti-velutina, probabilmente uno dei più grandi, se non il più grande, mai trovato in Italia. Un esemplare analogo, un po’ più piccolo, è stato portato in classe e mostrato agli studenti. “La velutina non è solo un insetto che si ciba di api ma una calamità potenzialmente molto pericolosa per il nostro ecosistema. Senza il lavoro di impollinazione delle piante la catena alimentare rischia di interrompersi. Non avremo più fiori, ne mele, pesche, susine e molti altri prodotti. Per sconfiggere la velutina e aiutare i nostri apicoltori in questa battaglia a difesa della nostra preziosa biodiversità è necessario rendere partecipe la popolazione. E nella nostra città, anche grazie allo straordinario lavoro dei nostri apicoltori e sensibilità dell’amministrazione comunale, questo sta avvenendo. – spiega ancora la delegata di Donne Impresa Coldiretti Massa Carrara – Massa ha il record di nidi rinvenuti ma anche neutralizzati: 9 segnalazioni su 10 sono arrivate dai cittadini. E grazie anche agli studenti e alle loro famiglie questa capacità di intervento è destinata a migliorare ulteriormente”.

Sono 400 le tap-trap che saranno distribuite ai cittadini fino ad esaurimento. Ogni 15 giorni i cittadini-sentinella dovranno svuotare il contenuto della bottiglia in un colino a maglie fini e controllare il contenuto verificando gli insetti catturati. Infine compilare la scheda di monitoraggio ed inviarla ai contatti del progetto pilota che raccoglieranno tutti i dati.

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