Quattro giovanissime imprese agricole apuo-lunigianesi tra i finalisti dell’Oscar Green. La provincia di Massa Carrara conferma la sua vitalità imprenditoriale candidato alla nona edizione del Premio promosso da Giovani Impresa Coldiretti ben quattro belle storie di imprese agricole giovani e dinamiche che valorizzano le produzioni agroalimentari ed il legame con il territorio nel segno della tradizione ma anche dell’innovazione. 113 le imprese agricole che hanno al comando un imprenditore con meno di 35 anni (10,3%), ben 87 sono state finanziate dalle risorse del premio insediamento e del pacchetto giovani del Piano di Sviluppo Rurale: 63 con il premio insediamento e 25 con il pacchetto giovani, per unimporto di risorse assegnate oltre 3milioni di euro. “Un numero destinato ad aumentare con il prossimo Piano di Sviluppo Rurale che ha destinato 40 milioni di euro alle start-up agricole. – commenta il Delegato Giovani Impresa Coldiretti Provinciale – I nuovi fondi saranno uno stimolo importantissimo al rinnovamento nelle campagne. Il dato incredibile è il numero di giovani che hanno partecipato ai nostri incontri nelle scorse settimane per parlare delle opportunità del Psr in vista dell’apertura del bando. Stiamo parlando di centinaia di potenziali imprenditori che hanno progetti, volontà e passione. Tre requisiti indispensabili per chi fa agricoltura”.
Chi un’azienda ce l’ha già, ed è ben avviata, è Carmen Louise Bianchi, titolare dell’azienda agricola Pian d’Gardo a Tendola, nel Comune di Fosdinovo. Anche lei, come Katiuscia Lenzetti dell’agricola agricola Lenzetti che produce latte e gestisce tre distributori di latte, Fabio Bonotti dell’azienda centenaria di Bonotti Marco a Carrara e Valentina Merletti, allevatrice della prestigiosa razza di pecore zerasche che porta avanti la tradizione di famiglia dando ancora un nome, appena nato, ad ogni agnellino, è tra stata tra le finaliste dell’Oscar Green. La sua è una storia moderna di integrazione tra agricoltura ed artigianato. Lei fa la contadina e manda avanti l’azienda che produce miele, uova, prodotti orticoli, il marito invece un forno dal pane. Ma è anche figlia di un’esigenza personale e non rimandabile. Carmen Louise scopre, proprio mentre sta facendo il corso produrre cibi per celiaci, che è intollerante al glutine. E così anche la figlia. Uno scherzo del destino che è oggi diventato il movente per lo sviluppo inarrestabile della sua azienda, l’unica Gluten Free della provincia, una rarità anche in Toscana. “Oltre a pane, focaccia, pizza, pasta fresca, torte dolci e salate, produciamo ancheconfetture e miele senza glutine. I prodotti privi di glutine sono indispensabili – spiega Carmen - per il celiaco, ma anche molto salutari per chi non ha questa patologia, ma pratica sport, è cardiopatico o intollerante al glutine. Tutti gli alimenti sono confezionati in atmosfera protettiva per garantire al cliente la sicurezza dalla contaminazione anche nel trasporto”. Il legame tra l’artigianalità del forno del marito e l’azienda agricola è l’elemento vincente di questa sinergia: “produco confetture e torte fatte in casa prendendo quello che mi serve dal nostro orto e dalle sue api. Usa tanto il miele, zero i conservanti. Pane e paste sono fatte in casa grazie al mix di una parte dei grani che produciamo. Stiamo valutando, ma per ora è un sogno, di acquistare un mulino per lavorare le farine”. Pani e focacce sono condite con l’olio extravergine di oliva prodotto dai suoi olivi, così come le uova che vengono usate per gli impasti. “Solo chi è celiaco – conclude Carmen - sa esattamente quali sono le esigenze di un celiaco e ne può meglio comprendere anche i gusti”.
Giovani: i contributi. 40milioni di destinatu a favorire l’avvio di imprese agricole individuali o in forma associata (società e cooperative) al cui timone ci sono giovani di età compresa da i 18 ed i 40 anni. Previsto, come nel passato, un premio di insediamento fissato in euro 40.000 per ciascun giovane che si insedia o in 50.000 euro nel caso di insediamento in aziende ricadenti completamente in aree montane. Per accedere ai bandi – fa sapere Coldiretti - è necessario preparare in tempo un dettagliato business plan aziendale e fare attenzione ai termini specifici di ciascun territorio. Gliuffici di Coldiretti presenti sul territorio sono a disposizione per illustrare termini, modalità e tempistiche per richiedere i contributi. A disposizionedegli aspiranti imprenditori anche la figura del tutor che potranno rispondere ad ogni dubbio, guidare ed offrire spunti e consigli per una corretta gestione dell’azienda. Per trovare i tutors basta andare sul nuovo portale social di “Giovani Impresa Coldiretti” (http://giovanimpresa.coldiretti.it/), cliccare sulla sezione “Consulenza”, selezionare la provincia-territorio di interesse e scrivere al tutor di riferimento di cui si possono già conoscere alcune informazioni professionali, e non solo.
18 Agosto 2015
GIOVANI: 4 IMPRESE YOUNG ALLA FINALISSIMA, A FOSDINOVO L’AZIENDA GLUTEN FREE