Nove progetti di animazione per promuovere lo sviluppo rurale coinvolgendo le principali filiere agroalimentari e tutti gli attori del territorio dalle imprese agricole, dai viticoltori agli allevatori, dai produttori di miele alle aziende biologiche. Decolla dopo una lunga fase di gestazione il maxi-progetto “Qualità del Territorio” promosso da Impresa Verde Coldiretti (capofila) insieme a Comitato Miele della Lunigiana, Consorzio del Candia dei Colli Apuani, Coordinamento Toscano Produttori Biologici e Associazione Regionale Allevatori e finanziato nell’ambito del Piano Provinciale dei Servizi di Sviluppo Agricolo e Rurale (PPSSAR). Il progetto è stato presentato in occasione di Viva la Terra! a Carrara Fiere dai vertici di Coldiretti e dai responsabili del percorso di animazione al termine del quale avrà dovuto produrre degli effetti migliorativi dal punto di organizzativo, gestionale, economico per le imprese, consorzi e associazioni e consumatori. Tre le fasi: la prima di “ascolto” ed analisi attraverso incontri ed info-point calati sul territorio, divulgazione e di supporto ai processi frutto del percorso. “Con questi nove progetti – ha spiegato Giovanni Lagomarsini, responsabile del progetto – puntiamo a creare connessioni per esempio tra operatori e reti commerciali e catene distributive, ad incentivare la sostenibilità attraverso la conversione al biologico, favorire l’inserimento di certi prodotti come la farina di grano tenero e la farina di castagne, fortemente ancorati alle tradizioni e al territorio, nei mercati fino all’incentivare agricoltura sociale e la nascita delle fattorie didattiche in un’ottica di multifunzionalità”.
Con “Qualità del Territorio” il progetto punta molto anche al prossimo Piano di Sviluppo Rurale che destinerà risorse importantissime anche alle imprese della Provincia di Massa Carrara come ha ricordato Vincenzo Tongiani, Presidente Provinciale Coldiretti: “Non è mai stato messo in campo, a livello locale, un progetto così articolato, complesso e trasversale che coinvolga più filiere agricole ed agroalimentari e più settori poiché non dobbiamo dimenticarci che saranno coinvolti anche soggetti non agricoli come ristoratori e agriturismi. L’obiettivo è creare le condizioni per far crescere le nostre imprese, accompagnarle nel percorso di fare sistema che è uno degli elementi della fragilità del nostro tessuto”.
Nove, come anticipato i progetti, ciascuno dei quali avrà un responsabile incaricato di seguire dalla A alla Z le tre fasi: filiera dei vino (Giovanin Lagormarsini), filiera frumento e castagna (Luca Bonotti), filiera miele della Lunigiana Dop (Stefano Ulivi), Agricoltura sociale (Gabriella Cozzani), fattorie didattiche (Raffaella Fontana), rapporto tra produzione e mercati (Matteo Fazzi), supporto alla partecipazione di eventi e mercati (Francesca Lazzini), allevamenti e produzioni zootecniche (Guido Pardini), agricoltura sostenibile (Angela Ulivi).
Per informazioni anche pagina ufficiale Facebook e Twitter @coldirettitosca