250 frane e 4,5milioni di euro di danni tra frane, smottamenti e pendii crollati. E’ il pesantissimo il bilancio degli effetti dei due eventi alluvionali, nel 2010 e 2012, che avevano provocato una serie incredibile di movimenti franosi nelle colline del Candia dei Colli Apuani Doc. Ferite profonde che finalmente, dopo un lavoro paziente e costoso, sono state rimarginate ma che hanno anche certificato la fragilità e l’instabilità delle prezioso colline apuane sospese tra mare e monti dove si produce il Doc dei Colli Apuani. Una sessantina le aziende agricole professionali coinvolte che hanno dovuto rimboccarsi le maniche e tirare fuori, di tasca propria, la metà delle risorse necessarie per rimettere in sicurezza le vigne. Circa 2,5milioni di euro. Poco più di 1,1 milioni di euro sono invece stati i contributi erogati dalla Regione Toscana e Provincia di Massa Carrara per far fronte all’emergenza e sostenere gli interventi. A fornire un quadro degli interventi programmati ed eseguiti sono Coldiretti Massa Carrara ed il Consorzio di Tutela del Candia dei Colli Apuani che hanno seguito il progetto di ripristino e messa in sicurezza delle colline. L’analisi finale ha fornito uno spunto di riflessione importante: le frane sono state più numerose laddove sono presenti fenomeni di abbandono e degrado delle superfici. “E’ quello che abbiamo sempre sostenuto: – spiega Vincenzo Tongiani, Presidente Coldiretti Massa Carrara – la presenza delle attività agricole, e quindi della pratica agricola, è decisiva per la manutenzione e la stabilità idrogeologica del territorio, soprattutto collinare. Non c’è alcuna correlazione, sovrapponendo la mappa delle frane, tra l’entità ed il numero dei movimenti franosi con l’attività agricola. Il problema, semmai, è il fenomeno dell’urbanizzazione che negli ultimi trent’anni hanno cambiato radicalmente anche la porzione collinare e dall’abbandono dei vigneti. La presenza delle aziende agricola ha evitato conseguenze ben peggiori per le nostre colline”. Il progetto, che rientra nell’ambito dell’azione “Qualità del Territorio” promosso da Impresa Verde Coldiretti (capofila) insieme a Comitato Miele della Lunigiana, Consorzio del Candia dei Colli Apuani, Coordinamento Toscano Produttori Biologici e Associazione Regionale Allevatori e finanziato nell’ambito del Piano Provinciale dei Servizi di Sviluppo Agricolo e Rurale (PPSSAR), è stato curato dall’agronomo Giovanni Lagomarsini: “i produttori – spiega – hanno fatto ampiamente la loro parte anche se rimangono alcune aree per le quali non è economicamente sostenibile un recupero. Il territorio ha riconquistato il suo aspetto e la sua identità. La determinazione delle imprese agricole ha reso possibile in gran parte una ristrutturazione ed un recupero produttivo quasi completo delle superfici vitate. Siamo nell’ordine dell’85%. Il nostro lavoro è stato anche quello di fornire indicazioni tecniche agronomiche per la gestione di terreni in forte pendenza. I ripristini sono stati eseguiti mettendo in primo piano che la priorità è prevenire nuovi dissesti idrogeologici”. Fabrizio Bondielli, Presidente del Consorzio del Candia dei Colli Apuani che raduna le imprese agricole che producono il Doc, è stato uno degli sfortunati protagonisti dei due eventi alluvionali. Le sue vigne, nel versante di Romagnano, sono franate in entrambe le occasioni. “Il nostro lo abbiamo fatto. La politica ora deve prendersi in carico la cura ordinaria e metodica di canali e canaletti che hanno contribuito agli effetti che noi tutti conosciamo sul nostro territorio. E’ inutile che le imprese tengano puliti i propri reticoli, se dove dovrebbe intervenire il pubblico non si fa altrimenti. I lavori – prosegue - sono stati eseguiti bene. I tecnici hanno lavorato con impegno e serietà”. Ed infine un messaggio alla Regione Toscana: “questo è un territorio fragile dove è impossibile lavorare in pendenza con mezzi meccanici. La manutenzione di queste aree ha costi molto superiori se paragonate ad altre aree a vocazione vitivinicola. Qui si fa tutto a mano, anche la manutenzione”.
Per informazioni www.massacarrara.coldiretti, pagina ufficiale Facebook e Twitter @coldirettitosca
9 Febbraio 2016
CANDIA: 250 FRANE E 4MILIONI DI DANNI, FERITE SONO GUARITE DOPO DUE ALLUVIONI