Al Santuario dei Quercioli la festa dei nostri amici animali. Ricorrenza ancora vivissima all’ombra delle apuane dove i parroci fanno visita alle prime luci della mattina alle stalle per benedire capre, agnelli, mucche, cavalli, asini, galline e anatre ed insieme a loro tutti gli animali che compongono la straordinaria varietà dell’aia contadina, la Festa di Sant’Antonio Abate, torna come da alcuni anni, domenica 17 gennaio, al Santuario dei Quercioli (Ms). Una grande festa per gli agricoltori e gli allevatori arricchita, anche in questa edizione, dai sapori e dai prodotti a km zero del mercato di “Campagna Amica” animato dalla imprese agricole locali. La festa è anche un’occasione per fare la spesa direttamente dai produttori. In vendita formaggio, salumi, confetture, vino, olio e molto altro ancora. Non mancherà la fattoria con pecore, vitelli e gli animali di bassa corte.
Organizzata dal Consiglio Parrocchiale del Santuario in collaborazione con Coldiretti e l’Associazione Allevatori, la festa di S. Antonio Abate è ormai un appuntamento fisso nel calendario cittadino voluto e sostenuto dai parrocchiani del Santuario dei Quercioli. Secondo una stima di Coldiretti 80mila apuani, quattro su dieci, convivono con un animale in casa (39,4%) mentre il 60,6% non ne possiede. Il 27,5% ha accolto in casa propria un animale, l’11,9% più di uno.
All’altare, durante la santa messa (inizio ore 10.00) celebrata dal Vescovo della Diocesi di Massa-Carrara-Pontremoli, Monsignor Giovanni Santucci, sono pronti a sfilare gatti, cani, tartarughe, pappagallini, pesci rossi, animali esotici, rari e curiosi, criceti e furetti. La Santa Messa sarà celebrata - salvo pioggia - nella piazzetta antistante il Santuario. Da non perdere l’incontro con l’esperta di Pet – Therapy, Stefania Riccardi (alle ore 11.30) su come gli animali ci possono aiutare a guarire e a vivere meglio.