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4 Febbraio 2015
LATTE: MAXI OPERAZIONE MUNGITURA PER DIFENDERE FORMAGGIO MADE IN ITALY, ALLEVATORI IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA

Agli allevatori resta solo il 17% del prezzo di ogni litro di latte acquistato dal consumatore. Decisamente troppo poco per pensare che il mestiere dell’allevatore possa avere un futuro a lungo termine. Ci saranno anche gli allevatori apuo-lunigianesi a Firenze in Piazza della Repubblica per la più grande operazione pubblica di mungitura mai realizzata in Italia. Obiettivo alzare i riflettori su un settore in forte difficoltà che nella Provincia di Massa Carrara ha visto chiudere, decine di aziende ogni anno. Più della metà presidiavano zone montane e svantaggiate. 21 gli allevamenti di bovini “sopravvissuti” (fonte Istat) che con fatica e sacrifici enormi provano ad andare avanti. Si chiama “Un giorno da allevatore” l’iniziativa promossa da Coldiretti e Associazione Italiana Allevatori in programma venerdì 6 febbraio, dalle 9,30, nella centralissima piazza fiorentina dove sarà allestita una maxi-stalla popolata da bellissime mucche e turisti e residenti potranno partecipare a prove di mungitura “espressa”, dimostrazioni di caseificazione e degustazioni. Alla giornata sono stati invitati a partecipare sindaci ed assessori dei comuni apuo-lunigianesi. Numerosa la delegazione di allevatori che partirà da tutta la provincia.

A fare impressione, nell’anno dell’Expo 2015 ormai alle porte, è il fiume di latte importato dall’estero che supera del 360% il latte prodotto in loco dai nostri allevamenti: 230mila tonnellate le importazioni, 68.300 la produzione toscana. E’ il differenziale, tra prodotto ed importazioni, più alto in Italia. “Vale per il latte come vale per l’olio, per gli insaccati e per molti altri prodotti del nostro paniere. Più latte importato significa provenienza dubbia quando non c’è l’obbligo di origine nell’etichetta del latte, dei formaggi e di tutti i derivati – spiega Vincenzo Tongiani, Presidente Coldiretti Massa Carrara – con il 40% del latte che non ha ne un nome, ne un cognome. Vogliamo sapere cosa diventa questo latte e quale forma assume”.

E’ al consumatore che l’iniziativa di Piazza della Repubblica si rivolge. “La politica delle multinazionali del latte spinge per una omologazione sostituendo il latte locale e territoriale con latte importato. – analizza Maurizio Fantini, Direttore Provinciale Coldiretti – tutto questo avviene nell’assoluta mancanza di trasparenza e completamente alle spalle dei consumatori. Noi saremo in piazza per loro e per i nostri allevatori”. L’obiettivo della “giornata da allevatore” è quello di far conoscere da vicino il difficile lavoro degli allevatori e gli effetti positivi per l’intera collettività.

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