15 Dicembre 2021
VINO: CON ETICHETTA SHOCK COME SIGARETTE CONTRACCOLPO PER EXPORT APUANO, COLDIRETTI PREOCCUPATA PER RIPRESA AGROALIMENTARE

L’introduzione di tasse ed etichette shock come per le sigarette da parte dell’Ue su vino ed altri prodotti rischia di compromettere la ripresa ed imprimere un durissimo colpo alle esportazioni di Made in Massa Carrara già penalizzate dall’effetto pandemia. A manifestare preoccupazione è Coldiretti Massa Carrara nel sottolineare che la relazione dell’Europarlamento “colpisce ingiustamente il primato del vino Made in Italy a cui la Toscana contribuisce in maniera determinante. Le esportazioni complessive nel 2020 erano scese a circa 3,2 milioni di euro in forte frenata rispetto ad un anno prima quando avevano superato i 6 milioni di euro. “E’ del tutto improprio – spiega Francesca Ferrari, Presidente Coldiretti Massa Carrara - assimilare l’abuso di superalcolici tipico dei Paesi nordici al consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità ed a più bassa gradazione come la birra e il vino che in Italia è diventato l’emblema di uno stile di vita lento attento all’equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi, da contrapporre proprio all’assunzione sregolata di alcol. Il messaggio che passa è distorto e rischia di penalizzare pesantemente anche realtà come i vini eroici delle nostre colline del Candia che si stanno affacciando con costanza sui mercati stranieri e più in generale per i prodotti agroalimentari a propensione export”.

La relazione non si limita a proporre aumenti delle tasse ma – sottolinea Coldiretti – spinge ad introdurre allarmi per la salute nelle etichette delle bevande alcoliche come per i pacchetti di sigarette. Una decisione che ne scoraggerebbe il consumo da parte di quasi un italiano su quattro (23%) che smetterebbe di bere o ne consumerebbe di meno, secondo il sondaggio on line sul sito www.coldiretti.it. Si tratta peraltro di un orientamento incoerente con il sostegno accordato dal provvedimento alla Dieta Mediterranea, considerata un modello alimentare sano e benefico per la prevenzione di molte malattie, tra cui il cancro, ma che si fonda anche – ricorda la Coldiretti - sul consumo regolare di un bicchiere di vino ai pasti. “Dopo il vino annacquato le etichette come le sigarette. – commenta Fabrizio Bondielli, Presidente del Consorzio di Tutela – Per le piccole doc del bicchiere, come la nostra, questo approccio frenerebbe l’espansione e la crescita della viticoltura eroica. Questa posizione non può che trovarci assolutamente contrari”.

Il giusto impegno dell’Unione per tutelare la salute dei cittadini secondo la Coldiretti non può tradursi in decisioni semplicistiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate. L’equilibrio nutrizionale – conclude la Coldiretti – va infatti ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera e non certo condannando lo specifico prodotto.

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